Durante gli incontri pubblici che abbiamo tenuto e nelle richieste private che ci sono pervenute abbiamo riscontrato un forte interesse per le case in legno.

E’ indubbio il vantaggio che tali costruzioni hanno rispetto alle tradizioniali in termini di velocità di realizzazione e di comfort interno ma sorgono sempre molti dubbi da parte dei cittadini.

Molto spesso ci è stata fatta questa domanda: sarà possibile ricostruire gli edifici gravemente danneggiati dal sisma impiegando strutture in legno anzichè tradizionali?

Bene, la risposta a questa domanda è si.

SI PERCHE’?

Nonostante vi sia molto scetticismo sulla possibilità di impiegare tale materiale nella ricostruzione dovete sapere che nel “Prezziaro unico del cratere del centro Italia” emanato con l’ordinanza n.7 sono previsti appositi capitoli con le voci di spesa specifiche per le case in legno.

La possibilità di ricostruire impiegando il legno come materiale strutturale è pertanto stata prevista ed è quindi impiegabile.

Nello specifico nel Prezziario sono previste sia la modalità realizzativa delle case in legno con la tecnica a telaio oppure in xlam.

La scelta del sistema costruttivo deve essere fatta sulla base delle considerazioni che emergono in fase progettuale e i pro e i contro ai 2 sistemi devono essere attentamente valutati.

Entrambi i sistemi sono affidabili, antisismici e in grado di garantire ottimo comfort abitativo. Richiedono però grande competenza specifica da parte dei progettisti e la scelta di imprese con esperienza nel settore dell’edilizia in legno.

Le case in legno sono infatti altamente prestanti dal punto di vista termico e, proprio in virtù delle alte performances termiche che garantiscono, sono molto sensibili agli eventuali errori progettuali e di realizzazione.

E’ necessario analizzare ed eliminare tutti i ponti termici in fase progettuale, evitare gli eventuali passaggi d’aria che potrebbero provocare il formarsi di condenza interstiziale, studiare nel dettaglio l’attacco dei serramenti onde evitare che si abbiano infiltrazioni, ecc.

Il legno è un materiale eterno fintantochè la sua umidità è al di sotto del 18-20%; se per uno dei motivi sopra elencati tale umidità aumenta il materiale diventa esposto all’attacco di funghi o insetti xilofagi e può via via perdere le sue caratteristiche meccaniche.

E’ necessario rivolgersi a tecnici specializzati nel settore che sappiano progettare correttamente case in legno evitando quanti si improvvisano seguendo le mode.

POSSIAMO AIUTARVI?

Si !!

Il nostro team è composto da ingegneri e architetti che lavorano con il legno da anni e hanno esperienza sia nel settore privato che pubblico.

All’interno del nostro team di progetto ci sono:

  • l’ing. Fornalè che come titolare dello studio di ingegneria del legno Studiofornale.it si occupa da anni della progettazione di case in legno sia per cittadini privati che per imprese che si rivolgono al suo studio per l’ingegnerizzazione di progetti sia in ambito industriale (capannoni e grandi strutture) che pubblico ( scuole, biblioteche,ecc);
  • gli arch. Marinucci Andrea, arch. Marco Cecilian e l’arch. Claudio Testa che operano  nel settore legno ed hanno fondato la start-up innovativa MODOM che ha ideato un modulo abitativo in legno di tipo prefabbricato e componibile ( selezionato tra le migliori 10 start-up al Klimahouse2017 di Bolzano, vincitore del Start-cup Marche 2014).

AVETE DUBBI, VOLETE UNA CONSULENZA?

Scriveteci liberamente una mail al seguente indirizzo:

professionisti.ricostruzione@gmail.com

saremo lieti di fornirvi informazioni!!