La stima del dipartimento della protezione civile

Se è di circa 50 miliardi una stima approssimativa dei costi per la messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici, il numero sale vertiginosamente per quella degli edifici privati, andando a toccare quasi 300 miliardi di euro. Questa è la stima dei tecnici della Protezione civile per l’adeguamento alle normative sismiche degli edifici presenti nelle zone a rischio idrogeologico. Mauro Dolce direttore generale del dipartimento della Protezione Civile: «Il costo dell’adeguamento degli edifici pubblici, spiega, è fissato da norme e può essere calcolato con maggiore precisione, il costo per adeguare sismicamente gli edifici privati è molto più variabile perché il proprietario può scegliere tra una gamma di interventi di messa in sicurezza il cui costo può variare tra 300 e 800 euro a metro quadrato».

Lo storico dei fondi messi a disposizione

Dal 2009 il Governo Italiano ha messo a disposizione oltre 900 milioni per la prevenzione sismica, in confronto alla stima, seppur non accurata, sono una percentuale piuttosto irrilevante. La somma a disposizione è irrilevante soprattutto alla luce di nuovi distruttivi eventi. sempre Dolce dichiara: «la somma è inferiore all’1% del fabbisogno che necessario per il completo adeguamento sismico di tutte le costruzioni, pubbliche e private, e delle opere infrastrutturali strategiche […] per gli edifici pubblici il costo dell’adeguamento o del miglioramento sismico è calcolabile con precisione perché è legato all’applicazione di norme, per esempio l’adeguamento sismico delle scuole è stato calcolato in 13 miliardi».

Stessa valutazione fu eseguita successivamente al sisma dell’Emilia Romagna, i tecnici per quell’evento stimarono un costo di adeguamento sismico per gli edifici che sfiorava i 100 miliardi.

Le emergenze dell’Aquila e dell’Emilia Romagna hanno surclassato le alluvioni della Germania, che è il secondo Paese della lista, con 971 milioni utilizzati (terza la Francia con 204 milioni). Ma questi soldi sono solo per l’emergenza, non per la prevenzione.

sole24ore – 26 agosto 2016 – Massimo Frontera